AI
Agenti che leggono documenti e rispondono sui tuoi dati, preparano il lavoro e si fermano quando deve decidere una persona.
Studio di sviluppo software · Italia
AI e software su misura, costruiti sul tuo processo.
AI, built for real work.
Venti slide, quattro minuti. Gli approfondimenti si aprono sulla slide.
Non affidiamo a un modello una decisione senza confini: lavora sui dati autorizzati, segue regole esplicite e si ferma quando serve una valutazione umana.
Un Fractional CTO è un direttore tecnico senior part-time: decide architettura, stack e priorità, guida chi sviluppa e risponde della delivery. Le stesse responsabilità di un CTO interno, su una frazione del tempo.
Il confronto utile è con l’alternativa. In Italia un CTO senior costa all’azienda intorno ai 135.000-140.000 € l’anno, più mesi di selezione. Un incarico frazionato si paga a retainer mensile, si attiva in settimane e si rivede ogni trimestre.
Serve quando hai un prodotto in produzione e nessuno che decida sull’architettura, quando stai per assumere i primi sviluppatori e non hai gli strumenti per valutarli, quando un fornitore gestisce tutto il software e non hai modo di verificare quello che consegna.
Non serve se cerchi qualcuno che scriva codice — quello è uno sviluppatore, e costa meno — o se hai già un CTO interno che decide e ha il tempo per farlo. Un Fractional CTO che diventa indispensabile ha fallito il suo mandato.
Il pannello mostra lo stato di ogni locker in tempo reale. Da lì si apre, si blocca o si libera un singolo locker, senza essere sul posto.
Le azioni restano isolate: intervenire su un locker non tocca gli altri, e toglierlo dalla disponibilità non tocca le prenotazioni già fatte.
È la differenza tra un servizio automatico e un servizio governato: la macchina fa il lavoro, ma la squadra ha sempre la mano sul singolo caso.
Le FAQ pubblicate sono la fonte delle risposte. Una domanda senza una fonte non diventa una risposta inventata.
Sulle prenotazioni già effettuate, l’assistente non accede ai dati personali: lo dichiara e lascia la gestione a una persona.
L’agenzia definisce quali segnali rendono una richiesta standard o da presidiare: tipo di viaggio, budget dichiarato e riferimenti a una prenotazione già esistente.
Il sistema applica quelle regole prima della risposta. Se mancano i dati o la posta in gioco cambia, la decisione torna alla persona.
Ogni valore estratto conserva la pagina e la riga da cui arriva. Chi verifica può risalire al documento invece di fidarsi di una sintesi opaca.
Il file per l’invio non viene generato finché restano posizioni da validare: il sistema prepara, il professionista sblocca.
I partner allo stand usano un flusso per raccogliere i dati dei partecipanti. Gli steward ne usano un altro per controllare gli accessi alle sale.
Separare i due ruoli evita che una stessa schermata debba servire esigenze operative incompatibili.
Per Marcello’s Como Lake il primo passo è trovare una struttura, confrontare una suite e prenotare. La fotografia e i dati pratici guidano quella scelta.
Per Camilla Marcolli il primo passo è capire se il percorso è adatto a sé. Il tono, le informazioni e il contatto riducono la distanza prima della prima conversazione.
Oltre ai casi mostrati, il portfolio include prodotti SaaS, piattaforme fintech e web3, archivi di ricerca universitari e siti con prenotazione. Ogni progetto parte dal contesto operativo di chi lo usa.